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Il gelato nella storia

Da Vanilla Gelateria il gelato è tutta un’altra storia. Per tanti motivi: è un gelato che fa bene perché è senza aromi artificiali, senza addensanti, senza coloranti; è un gelato di stagione perché gli ingredienti seguono la stagionalità; è un gelato che accontenta le esigenze di tutti: gelato vegano, gelato wellness.

Ma nel passato remoto esisteva un gelato altrettanto naturale come quello di Vanilla Gelaterie?

Gli antichi Egizi usavano il ghiaccio tritato e la frutta cotta, i Romani addolcivano il ghiaccio tritato con il miele. I Cinesi bevevano una bevanda di latte cotto con farina e canfora e messo in contenitori di ferro sotto neve o ghiaccio. Un po’ pesante… meglio forse il sorbetto arabo: una bevanda fredda con ciliegie, cotogne e melograni.

Per restare su una preparazione leggera come il sorbetto, alla corte dei Medici nella Firenze Rinascimentale, il team di Vanilla avrebbe sicuramente creato una composta raffreddata di acqua, zucchero e frutta forse più simile a una granita: “ghiaccio all’acqua inzuccherata e profumata”. Oppure avrebbe offerto una crema fredda a base di latte, miele, tuorlo d’uovo, un tocco di vino, aromatizzata con bergamotto, limoni ed arance, ovvero la base della “crema Fiorentina”, creata nel 1559 per l’inaugurazione del Forte Belvedere.

Se Vanilla è La Gelateria creativa dove i gusti sono vari, alla fine del 1600 in Sicilia, al Cafè Procope, si potevano gustare oltre alle “acque gelate” (la granita) anche “fiori d’anice”, “fiori di cannella”, “frangipane”, “gelato al succo di limone”, “gelato al succo d’arancio” e “sorbetto di fragola”. Lo stesso accadeva a Napoli dove alla corte del vicerè impazzavano i sorbetti di Antonio Latini creati mescolando la neve con zucchero, sale, succo di limone, fragole, amarene, cioccolata arrivando perfino al gusto ai  pinoli e alle melanzane! Ma il vero e primo gelato italiano, evoluzione del sorbetto, viene preparato cuocendo una caraffa di latte, zucchero e acqua, guarnendo con cedro candito e zucca, e poi facendolo ghiacciare.

Alla fine del ‘700 il gelato sbarca negli U.S.A. grazie a Giovanni Basiolo che fa conoscere la panera, semifreddo di caffelatte tipico della città di Genova. Ma a brevettare la prima macchina per fare il gelato nel 1843 è una donna, Nancy M. Johnson mentre nel 1851 nasce la  prima fabbrica di panna ghiacciata sempre negli U.S.A.

Tornando in Italia, nel 1884, a Torino apre la Gelateria Pepino che brevetterà nel 1939 il primo gelato ricoperto su stecco. Ed è sempre di un italiano l’invenzione del cono gelato datata 1896, ma nel 1904 sarà  il siriano Ernest A. Hamwi a offrire le sue cialde ripiegate a forma di cono: vent’anni dopo, sempre negli negli Usa, si venderanno 245 milioni di coni in un solo anno.

In Italia il gelato confezionato arriva solo nel Dopoguerra e, con i primi gelati sullo stecco, sarà un boom che dura ininterrotto fino a oggi.

Ma la storia del gelato è in continua evoluzione, soprattutto con il gelato artigianale proposto in un’infinita gamma di gusti nuovi ed inconsueti.

E a Legnano, nella gelateria gourmet, la storia continua talmente di gusto che presto diventerà una leggenda!

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